mercoledì 24 giugno 2009

UN POSTO AL...L'UITMARKT

http://www.youtube.com/profile?user=cultuurtalent&view=favorites Su questa pagina ho caricato il clip di "LE MOSCHE SUL DOLCE" potete votarlo se ritenete la cosa degna per cercare di aiutarmi a partecipare all' UITMARKT che si tiene ad Amsterdam in agosto. GRAZIE!!! PS: NON VOTATE IL VIDEO DEL MELKWEG (oppure votateli entrambe) !!!


sabato 20 giugno 2009

NIGHT-OB-SESSIONS



Con l’anima piena di nuove piccole voragini, anche se felicissimo di sapere che mio padre può ancora rispondermi al telefono e presto venire a trovarmi fin quassù perché sta bene, scrivo i miei nuovi testi.
Per ora scrivo nella mia lingua, anche se tentato da scappatoie in altre che un po conosco. Tutta la tensione della settimana precedente si è trasformata in grandissima stanchezza e in questi giorni ero davvero insopportabile, anche per me stesso, non raro in realtà. Avrei probabilmente dovuto passare qualche giorno su un’isola da solo, ma dato che in questo periodo ciò non era possibile, chi mi circonda si è dovuto ingoiar questa pappa. Con la testa piena di parole e di immagini duravo fatica a lavarmi la faccia al mattino, ho guardato male mezzo mondo.
Quando scrivo i testi comunque, ormai è matematico, divento davvero inavvicinabile appunto. Forse perché mi fa una gran fatica farlo, comincio ad odiare lo “spreco” di parole che già c’è in abbondanza in giro, come detto nei post scorsi, e mi viene da incazzarmi ancora di più con coloro a cui ipoteticamente mi rivolgo, tutti !!!! Uomini (e donne) pieni di contraddizioni. Una società occidentale di cui non riesco quasi più a concordare su niente con un sacco di povertà e malattie per due terzi degli abitanti del pianeta e tante troppe chiacchiere appunto. L'immaginazione, Il silenzio e il suono saranno il tema del mio concept. Le parole quindi stanno strette e la scelta di quelle da usare, dove usarle e come, mi rende estremamente autocritico e spesso insoddisfatto.
Oltretutto ho l’illusione, chiedo perdono, di star lavorando ad un capolavoro e non intendo sciuparne neanche un frammento….
Sto riascoltando 7 dei testi diciamo cosi completi che ho cantato sulle tracce musicali le notti scorse. L’ascolto è meno peggio di quel che sembra e chi mi sta intorno può ricominciare a sperare in una buona compagnia. Anche per questo mi concedo la leggerezza di scrivere anche questa settimana un post sul il mio diario. Adesso basta parole però. Riposiamoci.


C'è da dire che a parte le mie contorsioni interiori vivo e lavoro in un posto che è una continua fonte di ispirazione!!

domenica 14 giugno 2009

FATHERBEAT



Il cuore di mio padre si è fermato per alcuni minuti domenica 7 giugno 2009 e se lui non si fosse trovato dove era quando è accaduto, io non sarei qui a scrivere questa mia riflessione in questo modo. Al di là della fatalità, ora possiamo dire “fortunata” di trovarsi in un luogo attrezzato per questo tipo di eventuali drammi, c’è da dire che la grande preparazione e prontezza dei volontari (ripeto volontari) ha fatto si che quel cuore ripartisse in pochissimi istanti evitando danni ad un fisico comunque integro e in buona salute. Mio padre torna a casa oggi in buone condizioni, e grazie ad un altrettanto accurato trattamento (e intervento) presso un attrezzatissima struttura pubblica fiorentina, (qualcosa di cui possiamo ancora vantarci, e non lo dico perché è salvo!) può ricominciare a vivere normalmente. Il tamburo nel suo petto batte ed anche la mia vita riparte. Strano come tutto possa accadere in poche frazioni di tempo, improvvisamente. Strano pensare che tutto è legato a fatalità e che ognuno di noi senza eccezioni è davvero cosi fragile. Sono tornato in volo in Olanda ieri, dopo cinque giorni di poco sonno e apprensione, e niente vi assicuro ha avuto importanza tranne sapere che un uomo come Rolando, e non solo mio padre, c’è ancora. Un periodo drammatico che mi ha strappato amici e cari in pochi mesi sembra mettermi ancora alla prova, ma la vita è questa per forza. Intanto torno con il pensiero alla vigilia di questo incubo, a quello che avevo annotato sul mio diario visivo (d-EYE-ry) e faccio pulsare, battere questi tamburi, pensando che posso fra dieci minuti telefonargli.….

sabato 6 giugno 2009

LIFE IN TENEDERLAND



Gioco sempre con il fuoco, continuo a scrivere e a scrivere di notte......trovo sempre più insipida l'idea che un testo debba per forza dire qualcosa di importante e non possa dirne o meglio farne intuire mille contemporaneamente.
O magari non dire niente, perchè no? Ma come si fa a non dire niente? Ogni tuo comportamento (azione e parola scritta in questo caso) comunica inevitabilmente ad altre persone qualcosa. La musica deve subire questa aggressione. Non mi interessano le critiche, mi interessa preservare l'emozione che la musica senza il testo mi sta trasmettendo. Domani mi prendo un po di riposo e vado a vedere "Coralline" insieme a Mira.

sabato 30 maggio 2009

SILENZIO E SUONO


Ultimamente mi attraggono molto le scritte sui muri, sulle lavagne dei negozi, dei ristoranti o sui cartoni al mercato. Quelle fatte “a mano”. Si scoprono macellai, muratori, camerieri che riescono a dare ad una data, una parola, un numero, una forma e quasi un senso allo spazio cittadino, da fare invidia ai grafici più geniali. In questo periodo questo cattura spesso la mia attenzione. Di tante parole udite, lette o parlate.....

sabato 9 maggio 2009

TO BRING UP YOUR EARS



Abituare l'Orecchio

giovedì 7 maggio 2009

PRIMA LA MUSICA SEMPRE!



L'Italia? non mi va di parlarne, il mondo? non riesco a parlarne.....Non sono purtroppo riuscito a vedere tutti gli amici che volevo, per motivi che non mi so spiegare. Il tempo corre più in fretta da qualche anno a questa parte. Prometto che la prossima volta comincerò con loro che non ho incontrato questa. Quelli che ho rivisto li ho ritrovati volentieri, anche se stanchi o avvelenati dalle condizioni avverse del bel paese (ops ne parlo...). Lavorano troppo i miei amici, c'è da chiedersi se riescono a produrre cosi tanto quanto lavorano e soprattutto, c'è da chiedersi quanto devono lavorare "per quelli che rubano e sfruttano". La solita storia. La novità dell'uomo post-moderno invece, è che, nonostante la tecnologia e le comodità che siamo riusciti ad inventare ci permettano di fare tutto automaticamente, non abbiamo più tempo per niente. Per un amico per esempio appunto, o per un vecchio che va lento, per ascoltare un disco (per bene!!), ascoltare davvero gli altri (per bene!!), leggersi un libro in pace. Niente che la tecnologia ci faciliti in termini di tempo. Ma se il tempo che risparmiamo con la superlavatrice elettronica volante ci serve solo per lavorare di più, allora, il vantaggio quale è ?? E continuano a chiedervi di concedergli un anno ancora, due, prima della pensione, o in altri casi a licenziarvi in massa. Non sarebbe meglio lavorare tutti, ma tutti, e tutti molto molto meno? Non me ne intendo, sto scrivendo un disco nuovo per distrarmi. Stiamo parlottando su come organizzarci, è la prima volta che questi nuovi suoni escono di casa e l'accoglienza è stata ottima. Il cd-provino, cosi come è, suonava già bene tra le montagne Svizzere a tutto volume. I bambini saltellano e questo è un buon segno, ma buoni, che ce ne è di strada ancora da fare. Un paio di idee ci sono venute già con Donato Masci (nelle fotografie il nostro incontro con nel suo studio) come sempre non che ci semplifichino la vita, solo che se mi riesce metterle in "arte".... non vedo l'ora di iniziare. Nel frattempo metto a punto EGOCENTRIFUGO, la performance conclusiva di ALTER (e LUMINAL) che dovrebbe suonare in Olanda entro la fine dell'anno. Poi, tra una cosa e l'altra io mi fermo, almeno rallento, spesso, perchè ho delle cose che ORA non mi voglio perdere, perchè domani saranno già diverse. Guardatevi intorno (vicino) anche voi e Auguroni.